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Comunicare ai Tempi della Pandemia | Decalogo Sussurrato per Imprese e Non

Per chi si stesse cimentando ora nel difficile compito di comunicare con i propri clienti in un momento di marasma, difficoltà e polemica facile, ecco qui una piccola guida. Un piccolo vademecum sul come non farsi prendere dal panico, evitare gaffes e fidelizzare ancora di più il suo pubblico.

1. SUSSURRARE VS STRILLARE

Quanti di voi hanno la feed/posta/chat intasata di messaggi di rabbia? Quanti stanno cercando di raccogliere consensi alzando la voce? Quanti stanno usando lo STAMPATELLO e abusando di emoticon dai colori più impattanti come il rosso, il giallo e il nero?

Ecco, i tuoi lettori (e gli utenti del web in generale) si stanno stancando, hanno capito il gioco e di sicuro non si sentiranno più “colpiti” nel leggere un messaggio del genere. Fa più rumore un albero che cade che un’intera foresta che cresce, vero, ma tu vuoi creare valore, vuoi rimanere nel tempo e quindi: impara a sussurrare.

Imparare a sussurrare vuol dire permettere al tuo lettore di avvicinarsi a te per ascoltarti meglio, avere la sua attenzione e leggerti più e più volte.

2. EMPATIA

Empatia è la capacità si sapersi mettere nei panni dell’altro. In altre parole, avere empatia o crearla (ossia creare una sintonia emozionale con il tuo lettore), nel mondo della comunicazione e più in generale del marketing è oro.

Questa pandemia e queste misure di contenimento di questo stato di emergenza ci stanno offrendo un’occasione unica: siamo tutti nella stessa situazione. Essere nella stessa situazione significa avere tantissime cose in comune, e avere tantissime cose in comune significa riuscire a comprendere lo stato d’animo altrui. Comprendere appieno come si sente l’altro ci permette di entrare in empatia. Entrare in empatia significa conoscere i tasti da premere per ottenere le reazioni desiderate e soprattutto: l’opportunità di creare un dialogo.

3. DIALOGO

Tutti stiamo a casa. Tutti abbiamo più tempo per leggere e scrivere. Tutti stiamo molto di più sui social (et similia) per sentirci meno soli. Tutti vogliamo poter dire la nostra perché mai come oggi ci sentiamo coinvolti e vogliamo poter esercitare la nostra voce. Questo è il momento ideale per smettere di essere autoreferenziali e invitare i vostri lettori a dire la loro.

Potete invitarli a dare la loro opinione rispetto alla vostra attività, rispetto a un dubbio che avete al momento o rispetto a un tema su cui ancora non avete le idee chiarissime. Loro otterranno uno spazio dove esprimersi e voi invece, otterrete risposte, un pubblico affezionato, traffico, la possibilità che si sparga la voce, nuove idee e un legame ancora più stretto con la vostra audience.

4. PROATTIVITÀ E PROPOSITIVITÀ

Questa improvvisa finestra di tempo libero dei tuoi lettori si presta ad essere riempita, e tu sei il creativo! Se prima avevi idee che pensavi non funzionassero perché nessuno avrebbe avuto il tempo o il desiderio di seguirti, questo è il momento di sperimentare, di stimolare la audience con idee nuove, con soluzioni per trascorrere il loro tempo e (di nuovo) creare valore.

Il semplice fatto di mostrare al tuo pubblico di non aver tirato i remi in barca è comunicazione. Stai comunicando ai tuoi lettori che in un mondo che si divide tra chi rinuncia e chi reagisce tu sei dalla parte giusta. Dalla parte di chi si fa forza motrice, per sé e per gli altri.

5. SUPPORTARE

In questo momento di grande fragilità non siamo tutti fragili alla stessa maniera, e inoltre c’è chi si sta dando da fare in prima linea. I più fragili e i più esposti vanno supportati. Perché il valore della tua umanità è direttamente proporzionale a quello della tua attività e i tuoi lettori, in questo momento, ti staranno osservando.

Ricordati quindi di supportare il prossimo, il meno fortunato di te, l’anziano e tutte le persone che ogni giorno ci permettono di sopravvivere occupandosi di sicurezza e sanità. Tra i tuoi lettori (o i tuoi clienti) ci sarà sicuramente qualcuno di loro, tienilo bene in mente, non abbandonarli.

6. CONDIVIDERE

Be personal. Non avere paura di dire la verità. Sentirci tutti più vulnerabili significa elevare la nostra sensibilità, siamo tutti più predisposti a comprendere in questo momento e la verità è qualcosa con cui non potrai mai sbagliare.

L’utente è sommerso di informazioni, si sente quasi aggredito dai mass media e sta sviluppando degli anticorpi a tutto ciò che risulta artificioso, poco genuino, sofisticato, patinato. Presta un po’ di attenzione ai contenuti virali di quest’ultima settimana, cosa sono? Sono persone che cantano, persone che condividono i propri talenti con gli altri. Massimo Bottura che fa vedere a tutti su Instagram come si fanno i tortellini. Lorenzo Jovanotti che suona dalla sua sala da pranzo. Condividere i propri talenti, la propria vita, la propria verità.

7. RICORDI E IMMAGINI

Poca fantasia? Questo è il momento di attingere al database della tua infanzia, della tua adolescenza e andare a scovare quelle cose che sono ancora in grado di smuoverti. Se a distanza di anni ti smuovono ancora, vuol dire che hanno la potenzialità di smuovere i tuoi lettori.

C’è un grande bisogno di leggerezza e non hai molti strumenti al momento per creare dei contenuti professionali ad hoc, attingi alla bellezza del passato, quella che si ricorderanno molto probabilmente i tuoi lettori. Quella che non dovrai stare a spiegare con didascalie e discorsi poco efficaci. Quella a cui vuoi associare la tua immagine e l’immaginario del tuo brand.

8. IRONIA

Forse il punto più delicato di tutti. Tra la leggerezza e l’umorismo c’è un grandissimo mare, e nel mare di questa emergenza sanitaria ci sono migliaia di vite, complicazioni economiche e altre centinaia di fili di cristallo. Ora, tu sei un comico? Molto probabilmente no.

L’esercizio delle leggerezza è una skill importante da apprendere, e si trova nelle piccole cose. Non si trova nel messaggio ma nelle singole parole utilizzate, nella forma, è lì la leggerezza.

Sull’umorismo invece c’è un unico argomento che siete autorizzati a prendere in giro: voi stessi!

9. LUCIDITÀ E MESSAGGI POSITIVI

Ve lo ricordate cosa è disegnato sul sedile aereo davanti a voi? Sì dai, lì dove vi spiegano come mettere la mascherina dell’ossigeno (no, non faremo nessuna battuta sulle mascherine)!

Bene. C’è un’infografica che spiega che se la mascherina prima non la metti a te stesso, non sei autorizzato a metterla ad altri. Questo per dire che se prima non raggiungi una tua lucidità, non potrai comunicare agli altri in nome della tua azienda. La tua azienda non ha sbalzi d’umore, al tuo brand non è concesso “sfuriare e sbollire”.

L’imperativo è rassicurare e i tuoi lettori (esattamente come te) hanno bisogno esclusivamente di messaggi positivi.

10. FLESSIBILITÀ E OCCASIONE

Il grande fattore che ci accomuna tutti in questo momento è l’incertezza. E di tutti i metodi immaginabili per affrontarla ce n’è solo uno che funziona davvero: abbracciare l’incertezza e divenire noi più flessibili e pronti ad adattarci.

La nostra specie di basa sulla capacità di adattamento. La nostra vita si basa sull’evolversi e il reagire ai cambiamenti. Siamo predisposti ad adagiarci e crogiolarci nella nostra zona di confort? No!

Questa è una magnifica occasione per evolverci, per migliorarci, valorizzare noi stessi e la nostra attività.

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