- Strategia e direzione creativa
- Naming, payoff e claim
- Brand identity e logo
- Shooting fotografico e video
- Digital strategy e social media
Nell’estate del 2025, quando abbiamo preso parte al progetto di Giulia, era in atto una trasformazione, nuova proprietà, nuovo concept, nuova visione. Ma qualcosa di più profondo doveva cambiare: la veste, l’identità. Giulia non voleva più essere solo un ristorante storico ed elegante come tanti altri, ambiva ad essere molto di più.
Da qui è nato il progetto che ha trasformato Giulia in ciò che è oggi, ovvero un luogo dove ospitalità, gusto e bellezza convivono in modo fluido.
Nonostante non avesse un’identità digitale, Giulia Restaurant è stato per anni un punto di riferimento nel centro storico romano e un’istituzione per qualità, location e servizio. Ciò che mancava era un reale posizionamento, un’identità che raccogliesse le tre anime del brand che stavano nascendo, non più solo cucina, ma anche cocktail bar, e al piano superiore, camere con terrazza sulla città. La nostra sfida era dunque chiara: costruire una voce capace di raccontarle, valorizzando il vero asset di Giulia, ciò che la rende unica: la location, non solo in quanto posizione, ma anche nella sua forma. A fare da cornice al servizio e alla cucina raffinati è infatti una palazzina storica che porta la firma di Marcello Piacentini, l’architetto del Novecento italiano che ha progettato la Città Universitaria della Sapienza. La posizione invece si caratterizza per la sua centralità e al contempo riservatezza, il locale infatti si trova sul Lungotevere dei Tebaldi, nel cuore della Roma più autentica e monumentale, a pochi minuti da Campo de’ Fiori, Trastevere e Piazza Navona.


Roma era già protagonista nell’edificio, nell’atmosfera e nei materiali di Giulia, per cui la scelta naturale è stata di riprenderne la sua essenza meno folcloristica, fatta di un’estetica classica e senza tempo: marmi, statue, colonne, geometrie classiche, luce dorata e ombre profonde. Lo stesso nome Giulia incarna questa direzione, infatti il nome è proprio quello della gens romana di Giulio Cesare e Augusto, la dinastia più celebre di Roma. Un nome che evoca nobiltà, forza e romanità.

Nella costruzione della nuova brand identity, abbiamo pensato di racchiudere la nuova essenza del brand nel payoff: GIULIA _ Urban Retreat, che riprende la versatilità del servizio e grazie alla scelta della lingua inglese, riesce a parlare a pubblici diversi. Il claim di lancio: “Tutte le strade portano a Giulia / All roads lead to Giulia”, gioca invece sul proverbio romano per eccellenza e sull’indirizzo specifico, Via Giulia.

Sulla palette la nuova proprietà partiva dal nero e dall’oro, due colori poco distintivi e che etichettavano il servizio nella categoria del lusso. Giulia Urban Retreat voleva invece essere al contempo elegante ma anche accessibile, per questo motivo abbiamo creato una palette di colori che riprendesse i pilastri della nuova brand identity. Siamo partiti dai materiali stessi della città, sanpietrini, marmi e travertini, accostandoli fino a fermarci su quattro colori: un crema vicino al travertino dei nomi delle vie, un verde che richiama il Tevere, un rosso con una punta di rosa per il vino e per il cibo, un marrone scuro in dialogo con il legno degli interni. La palette è stata poi declinata sui materiali cartotecnici, giocando sulle cromie a seconda dell’oggetto: la carta dei vini con copertina nel crema travertino, il menù della cena nel rosso, il verde riservato alla parte hospitality, e biglietti da visita e altri supporti coordinati nella stessa famiglia. Stessa palette, declinazione diversa, perché ogni materiale del servizio fosse riconoscibile a colpo d’occhio come parte dello stesso mondo.

Per il logotipo abbiamo cercato un serif classico nel disegno ma contemporaneo nel tratto, vicino alle targhe stradali in travertino delle vie di Roma: la tipografia che ogni romano riconosce senza saperlo. Il pittogramma è stato disegnato ad hoc e raffigura l’arco Farnese di Via Giulia con i sampietrini sotto, un elemento chiuso pensato fin dall’inizio per vivere come piccolo sigillo riconoscibile fuori dal logo completo.

Per poter creare l’identità visiva del nuovo brand abbiamo realizzato uno shooting fotografico ad hoc, studiando in anticipo ogni dettaglio: l’atmosfera, il tipo di scatti, le luci e i colori, creando una moodboard che fungesse da reference. Gli affacci sul Lungotevere, le terrazze, gli ambienti su più livelli e gli scorci verso Via Giulia sono diventati il set naturale dello shooting, senza che servisse costruire scenografie.
Non restava dunque che mostrare Giulia Urban Retreat al pubblico, partendo dalla ricostruzione del sito web fino alla comunicazione social. Il nuovo tone of voice da utilizzare doveva essere internazionale ma mantenere sempre un’anima romana, coniugando leggerezza e riferimenti storici, proprio come la vera essenza di Giulia. Da settembre, mese del lancio della nuova brand identity, ogni canale ha cominciato a parlare la stessa lingua, restituendo al pubblico tutte le anime del posto dentro una sola voce.
