Trattoria Zarazà

“Una storia di famiglia.”

Zarazà nasce nel dopoguerra come fraschetta di famiglia “Da Gino” sul belvedere di Frascati, e da settant’anni custodisce la cucina romana più autentica, quella di casa Bronzini. Quando i due fratelli, Michele e Raffaele, appartenenti alla terza generazione del ristorante, ci hanno coinvolti a febbraio 2025, l’idea era chiara: trovare una comunicazione all’altezza del locale.

Per dare vita al progetto siamo ripartiti dalla materia che la sala custodiva sui propri muri da decenni: i cimeli, le foto e la storia che si era depositata spontaneamente.

Il filo della memoria: la sala come archivio

La vera sfida è stata leggere Zarazà oltre la classica etichetta di trattoria romana, distanziandola dal clichè della fraschetta turistica, un rischio di sovrapposizione alto sul muraglione di Frascati. Zarazà, invece, è una realtà che vive ancora secondo il ritmo lento e classico della settimana: gli gnocchi del giovedì, la trippa del sabato, e la testina d’abbacchio al forno della domenica.

La sala stessa racconta questa quotidianità attraverso una sedimentazione di oggetti carichi di significato: i libri firmati dagli ospiti, le poesie dedicate alle mura, le vignette regalate da Forattini e i ricordi legati al rugby di Bruno e dei suoi figli. Questo materiale non è solo parte dell’arredamento, ma di una storia di famiglia che va avanti da decenni e che aspettava solo di trasformarsi in un racconto coerente.

Dall’estetica della trattoria alla memoria di famiglia: il concept

Da qui l’intuizione che ha guidato tutto il progetto: la comunicazione non sarebbe partita dai piatti, come fa la maggior parte delle trattorie sui social, ma dalle generazioni che hanno fatto la storia del locale.

Il filo rosso scelto è stato quello della sovrapposizione tra passato e presente: prendere le fotografie d’epoca custodite dalla famiglia e rimetterle, fisicamente, dentro la Frascati di oggi. L’obiettivo era restituire una continuità leggibile a colpo d’occhio, quella di una trattoria che non si è mai adeguata alle mode e che, proprio per questo, oggi può raccontarsi meglio di tante altre.

Foto, video, voci: la trattoria che si racconta da sé

Il lavoro è iniziato dall’archivio dei Bronzini: decine di fotografie storiche, tra cui i ritratti di nonna Elena bambina, scatti delle generazioni precedenti, vedute di una Frascati che oggi è cambiata. Il format scelto per i social è stato quello del prima e dopo per sovrapposizione: una mano regge la foto d’epoca esattamente nel punto in cui era stata scattata, contro lo sfondo del luogo come appare oggi.

Accanto alla linea fotografica abbiamo costruito una narrazione video improntata alla massima verità: niente sketch o reel costruiti a tavolino, ma frammenti reali rubati alla quotidianità del locale. Vediamo così Piera concentrata sull’impasto, Bruno che racconta di come sua madre preparava 20 chili di supplì mentre stappa una bottiglia o Michele e Raffaele che montano la sala pochi minuti prima dell’apertura. Sono contenuti naturalmente vivi, capaci di divertire ed emozionare proprio per la loro verità.

La memoria che vive anche fuori dalla sala

Oggi Zarazà ha sui social la stessa riconoscibilità che ha sempre avuto in sala: una comunità affezionata di oltre novemila persone su Instagram, che commenta e apprezza soprattutto i video, dove il ritmo del servizio e la voce di chi lavora arrivano senza intermediazioni. Il punto del progetto era questo: mostrare che una trattoria di famiglia non ha bisogno di adeguarsi alle convenzioni della comunicazione food per essere riconoscibile, ma può chiedere alla propria storia di lavorare in primo piano. Ed è così che la memoria di Zarazà, conservata da decenni tra cimeli, poesie, vignette e foto, oggi vive anche fuori dalla sala.

Cosa abbiamo fatto

● Brand identity e logo
● Shooting fotografico e video
● Digital strategy e social media

la storia insieme
Con Zarazà lavoriamo da febbraio 2025: dal concept iniziale fino alla gestione quotidiana dei canali digitali, accompagniamo la trattoria nel modo in cui si racconta online. È una collaborazione che continua, scatto dopo scatto, contenuto dopo contenuto.